ISCO seleziona giovani per il corso Tecnico dell’Efficienza Energetica

Corso promosso da ISCO – Ente di Formazione Professionale accreditato dalla Regione Veneto, in collaborazione con Orienta Venezia – Agenzia per il lavoro, nell’ambito del piano Garanzia Giovaniapprovato dalla Giunta Regionale del Veneto, che offre nuove opportunità per l’occupabilità e l’inserimento dei giovani che hanno assolto l’obbligo di istruzione e con un’ età compresa tra i 19 e i 29 anni.

Profilo professionale:

Il Progetto formativo intende preparare una figura professionale che, per conto di aziende, studi di consulenza o iberi professionisti, possa assolvere alle sempre maggiori richieste di assistenza e accompagnamento delle imprese nei processi di efficientamento e ottimizzazione delle risorse energetiche.

Pertanto il corso intende perseguire i seguenti:

– potenziare le conoscenze di economia ed igiene ambientale;

– far conoscere la normativa nazionale, regionale e comunitaria di settore;

– far conoscere i concetti fondamentali del risparmio energetico;

– far conoscere materiali e tecnologie per impianti a basso impatto ambientale;

– potenziare le conoscenze sui principi dei Sistemi di Gestione Ambientale e le relative norme (ISO14001, 50001, regolamento EMAS, ecc.);

– far acquisire i principi per effettuare delle analisi costi-benefici relativamente alle scelte ambientali ed energetiche dell’azienda;

– far acquisire le conoscenze sulle principali tecniche di riduzione dei consumi aziendali;

– potenziare le conoscenze sulle principali tecnologie di riduzione delle emissioni.

Il progetto, della durata complessiva di 208 ore, si svolgerà a PADOVA e sarà composto da 184 ore di formazione, 8 ore di orientamento specialistico, 16 ore di accompagnamento al lavoro e.

Destinatari

Il corso si rivolge a 8 giovani NEET (persone disoccupate o inattive che non sono né in educazione né in formazione) che hanno assolto l’obbligo di istruzione.

Saranno privilegiati i destinatari in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente ad indirizzo tecnico/scientifico, o laurea in discipline scientifiche e che possiedono competenze informatiche sufficienti a svolgere in autonomia le principali funzioni riferite al ruolo.

Programma corso:

  • normativa del settore energia
  • Fonti di produzione energetica
  • Tecniche di riduzione dei consumi energetici
  • Sistemi di Gestione dell’Energia (ISO 50001)
  • La diagnosi energetica secondo le norme UNI 11428 e EN 16247
  • L’analisi costi-benefici e costo-opportunità per quanto riguarda l’utilizzo dell’energia
  • Strumenti per l’autoimprenditorialità

Ammissione alla selezione:

La domanda di ammissione alla fase di selezione per la partecipazione al progetto deve essere redatta su apposito modulo, scaricabile dal sito www.isco-sc.it/formazione e dovrà pervenire a mano, attraverso posta elettronica ad info@isco-sc.it, o via fax al n. 0418105861 entro il 2 dicembre.

Il giorno della selezione sarà necessario portare:

–        Patto di Servizio Garanzia Giovani rilasciato da un Centro dell’Impiego o da uno Youth Corner;

–        Fotocopia fronte/retro di un documento di identità in corso di validità;

–        Curriculum vitae in formato europeo.

L’ammissione al corso avverrà sulla base di una graduatoria risultante dalle prove di selezione valutate da un’apposita commissione nominata dall’Ente di formazione, il cui giudizio è insindacabile.

I risultati della selezione, verranno comunicati direttamente agli interessati.

Data e sede di selezione:

Giovedì 4 dicembre ore 10.30 presso Istituto “Dante Alighieri”, Riviera Tito Livio 43 – PADOVA

La partecipazione al corso è gratuita.

Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato dei risultati di apprendimento.

Per informazioni: I.S.CO. – Organismo di Formazione accreditato dalla Regione Veneto

Via Zandonai 6, Venezia Mestre – tel. 041 8105863 – fax 041 8105861 – info@isco-sc.itwww.isco-sc.it

Continua l’emanazione delle nuove schede TEE

​Il GSE informa che dal 23 maggio 2013 sono disponibili 4 nuove schede tecniche:

  • n. 33E – rifasamento di motori elettrici presso le utenze
  • n. 34E  – riqualificazione termodinamica del vapore acqueo attraverso la ricompressione meccanica
  • n. 35E – installazione di refrigeratori condensati ad aria e ad acqua in ambito industriale
  • n. 36E – rinstallazione di gruppi di continuità statici ad alta efficienza (UPS)
 A completamento di quanto disposto dal decreto 28 dicembre 2012 continua l’uscita delle nuove schede sui Titoli Efficienza Energetica.

L’elenco completo ed aggiornato delle schede può essere trovato qui:

http://www.gse.it/it/CertificatiBianchi/Modalit%C3%A0%20di%20realizzazione%20dei%20progetti/Schede%20tecniche/Pagine/default.aspx

Coinvolgere il personale sull’energia

I don’t mean to put too fine a point on it, but most people leading energy management programs drill down on the technical aspects and ignore the substantial gains to be had on the “softer,” people side. The New York Times ran a good article about how the Obama campaign won the election.There were some good tips on how to engage people that will help in your energy management effort. Here are six things I took away. But you should read it yourself here.

1. Don’t Deny It, Counter It
If someone says, “It makes our work harder,” explain how it makes it easier or how it benefits everyone. If it doesn’t, you shouldn’t be doing it anyway.

2. Get Them to Literally Sign On
A simple voluntary commitment tends to be more persistent if people actually sign something. Meet people one-on-one and ask them to sign an energy awareness pledge card.

3. Reward Their Constancy
A simple statement appreciating past contributions goes a long way to making sure that a person’s contribution continues. An opening like, “You’ve really helped us in the past,” shows people you recognize their efforts and it makes them more inclined to continue.

4. Make It A Plan
People who want to help sometimes end up not helping because they don’t quite know what to do next. So when you speak with them, make a little plan with them before parting ways. “So what do you think you can do?” Is a good way to make that step. Or, “Can I count on you to keep an eye on that door and make sure it’s closed?” People with plans are much more likely to join your effort.

5. Make It a Group
Don’t be afraid to mention things that other people are doing. People feel more comfortable and excited when they realize they are part of a group effort.

6. Make It Genuine
Finally, you need to be genuine in your outreach efforts. If you feel at all uncomfortable, it’s probably best not to reach out that way. But people respond to authenticity and sincerity. If you’re doing this work, it’s probably because you have some passion for it. If in doubt, show your passion. People will respond.

La potenza di RETSCREEN

RETSCreen è un potente software di simulazione energetiche creato dall’Università del Canada. Può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo: http://www.retscreen.net/it/download.php.

Al classico RETSCreen 4, ottimo per studi di fattibilità tecnico/finanziaria sia nel campo delle fonti rinnovabili che di quelle tradizione, si è aggiunto ultimamente RETScreen Plus, uno strumento software di gestione delle energie basato su Windows che consente a proprietari dei progetti di verificare facilmente il rendimento energetico dei propri impianti. Molto interessante è anche la possibilità di valorizzare la riduzione di emissione di CO2 connessa a un progetto.

RETScreen Plus premette di correlare consumi e fattori energetici (gradi-giorno, pezzi prodotti, ore lavorate, ecc.), di stabilire consumi di riferimento e di impostare obiettivi. In questo senso è un ottimo strumento per chi voglia iniziare a implementare un sistema di gestione dell’energia secondo la norma ISO 50001.

ISO 50001: le risorse web del US department of energy

L’US Department of energy ha messo online una pagina molto interessante sulle opportunità portate dallo standard ISO 50001 alle aziende:

http://www1.eere.energy.gov/energymanagement/

Tra le altre si segnala la DoE eGuide for ISO 50001, con i suoi 7 passi per l’ìmplementazione di un Ems:

https://save-energy-now.org/EM/SPM/Pages/Home.aspx

L’efficienza nei consumi auto

Companies operating fleets of vehicles are well aware of the fact that some drivers consistently get fewer miles per gallon than others. Whether it’s because they feel the need for speed, are heavy handed with the gear change or wait until the last minute to brake, it all boils down to the same thing – they cost the business more. In this eGuide:

1) Ensure drivers understand your company’s policies on vehicle maintenance and driver behaviour
2) Handling their vehicles in a way that delivers up to 15% fuel savings
3) Becoming safer, more considerate drivers and cutting insurance costs

Download it here: http://okt.to/K2LtGf

La gasificazione della pollina da allevamenti avicoli

ImageIntroduzione

 Lo smaltimento della pollina da allevamenti avicoli è oggi uno tra i principali problemi gestionali del settore a livello nazionale nazionale. Lo spandimento di pollina su terreno agricolo, prassi consolidata, sta andando via via perdendo applicabilità a causa dell’aumento dei costi di affitto dei terreni agricoli e del costo dell’operazione di spandimento.

 Il problema sta creando forti preoccupazioni agli avicoltori tanto da spingere la nascita di iniziative sperimentali volte ad affrontare in modo scientifico il problema, che contribuisce ad aumentare i costi di produzione del settore, alla ricerca di una soluzione tecnicamente praticabile ed economicamente ed ambientalmente sostenibile.

 Queste iniziative però si scontrano con l’attuale legislazione in materia di energia che vieta l’impiego di pollina per produzione di energia se non in impianti dedicati di potenza superiore a 6 MW.

 Le linee di progetto qui descritte intendono proporre un paniere di soluzioni alternative e complementari, in grado di garantire un sistema di soluzioni alla questione dello smaltimento della Pollina ed in grado di rappresentare una piattaforma sperimentale per la sperimentazione di filoni innovativi nel settore.

 Il progetto, quindi, si basa sullo studio di un sistema territoriale esteso (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna nord orientale), sull’analisi di specifiche esigenze locali e delle principali aziende avicole e delle filiere interconnesse e sulle tecnologie in grado di assicurare non solo la sostenibilità ambientale, ma anche il maggior valore aggiunto e lo sviluppo delle filiere e dell’indotto connessi in tali territori.

 Fasi del progetto

 Il progetto è articolato nelle seguenti fasi:

  1. Costituzione dello Steering Committee: Il pool ha tra componenti fondanti:

    • Cifra – Centro Interdipartimentale di Formazione e Ricerca Ambientale dell’Università di Udine,

    • Cisver – Comitato Italiano per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili,

    • Dipic – Dipartimento di Principi e Impianti di Ingegneria Chimica dell’Università di Padova,

    • Energol S.r.l.,

    • Veniceproject S.r.l.

  2. Definizione del primo Customers Pool :l’avvio del progetto deve essere garantito da una committenza che abbia contemporaneamente una capacità di indirizzo (rappresentando in modo significativo il settore avicolo) e d una capacità di finanziamento del progetto stesso.

  3. Definizione del Master Projectsulla base delle linee guida impostate dallo Steering Committee sulla base delle priorità del Customer sPool, viene definito il Master Project che deve prendere in considerazione le seguenti aree:

    • tecnologie disponibili, stato ed evoluzioni possibili,

    • vincoli normativi nel territorio di competenza,

    • organizzazione di filiera nel territorio di competenza, stato ed evoluzioni possibili,

    • soluzioni di massima affidabilità

    • impatti dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione di processo

    • soluzioni di massima resa tecnica ed economica.

Il Master Project, quindi, prevede le seguenti fasi:

      1. studio di fattibilità di massima

      2. determinazione dei sottoprogetti

      3. studio di fattibilità dei sottoprogetti

  1. Gestione del consenso territoriale: il coinvolgimento territoriale è necessario alfine di determinare la conduzione del Progetto in modo concorde agli interessi e dalle potenzialità del territorio stesso, se da una parte il progetto di organizzazione delle filiera necessita di una approfondita conoscenza degli operatori coinvolgibili tramite le Associazioni di Categoria, dall’altro il dialogo con la Pubblica Amministrazione Locale permette di articolare soluzioni compatibili sia con gli iter autorizzativi che con le aspirazioni di sviluppo dei territori. Il processo di gestione del consenso territoriale deve culminare in uno più momenti di incontro delle varie parti in gioco, allo scopo di definire in modo dettagliato quali operatori sono interessati ade ntrare in filiera, quali ad investire, qualiistituzioni vogliono giocare un ruolo attivo le condizioni le necessità delle Pubbliche Amministrazioni.

Considerazioni preliminari

Ad oggi la valorizzazione energetica della Pollina presenta problematiche legate all’emissione di Ossidi di Azoto (NOx) superiori alla norma, le vie percorribili sembrano concentrarsi su due alternative:

  • integrazione del mix alimentante della valorizzazione energetica fino a far rientrare le emissione di NOx nei livelli di norma.

  • degradazione termica in assenza di ossigeno (gasificazione),

Una terza via può essere quella di produzione di biogas, nella quale l’eliminazione degli Ossidi di Azoto può avvenire a valle utilizzando biofiltri ad alghe che assimilano NOx e CO2 per il l’accrescimento forzato, alghe che poi possono essere impiegate come emendante o nella cosmesi.

 Per garantire il più rapido avvio del progetto, si può realizzare un impianto per la produzione di energia elettrica e calore tramite valorizzazione termica di biomassa (della potenza indicativa di 8-10 MW), nell’attesa che partano le attività di sperimentazione e che si definiscano i sottoprogetti innovativi che garantiscano le soluzioni di massima resa tecnica ed economica, si può richiedere l’autorizzazione ad alimentare l’impianto di termovalorizzazione con un 15 – 20% (15-20.000 tonn/anno) di pollina, in modo che le emissioni siano ampiamente entro i limiti di legge.

 Filoni di sperimentazione

 Dalle indagini preliminari condotte si sono individuati tre filoni di sperimentazione meritevoli di approfondimento:

  • gasificazione della pollina a fini energetici;

  • ottimizzazione dei parametri di combustione del materiale tramite ossigeno puro;

  • maturazione del materiale e produzione di emendante a uso agricolo.

Gassificazione della pollina a fini energetici

 La gassificazione consiste nell’ossidazione incompleta di biomasse solide o liquide in un ambiente ad elevata temperatura (800÷1000°C) per la produzione di un gas combustibile (detto syngas, composto da H2, CO, CxHy, N2, CO2, in proporzioni variabili secondo il tipo di biomassa e dal tipo di gassificatore usato). La gassificazione della pollina permette quindi di ottenere un gas combustibile che può essere facilmente purificato prima dell’utilizzazione, con conseguenti vantaggi per il rispetto dei limti di emissione al camino.