Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica

  • La gestione del Fondo è affidata a INVITALIA (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a.
  • INVITALIA provvede alla rendicontazione del Fondo e a comunicarla al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
  • La dotazione del Fondo è versata su conto corrente intestato a INVITALIA

I costi ammissibili da questo Fondo devono riferirsi al progetto oggetto di agevolazione. Detti costi riguardano:

a)Consulenze connesse al progetto nella quota del 10% dei costi complessivi (progettazione, direzione lavori, collaudi, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità, attestato energetico per gli edifici, diagnosi energetica per i soli edifici pubblici)

b)Apparecchiature, impianti, macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti

c)Interventi sull’involucro (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e costi per mitigare il rischio sismico

d)Infrastrutture specifiche (impiantistica elettrica, termoidraulica, gas, etc.)

  • Non sono ammissibili i costi riguardo a:

a)Beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria e costruzioni di immobilizzazione tramite commesse interne

b)Macchinari, impianti e attrezzature usati

c)Acquisto automezzi e attrezzature di trasporto targati

d)Spese di funzionamento, spese notarili, quelle relative a tasse, imposte e scorte

e)Spese dei progetti per i quali il beneficiario abbia già fruito di altri aiuti nei 10 anni precedenti

f)Consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti

g)Spese per singoli beni inferiori a € 500

  • Le spese ammesse sono al netto dell’IVA
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About Energy Production

Immagine correlataMany qualify electricity from solar panels or wind mills, in a poetical mode, as free energy. There is no such a thing as free energy. It is renewable, but not free. It requires a large energy investment to produce solar panels or wind mills. It is imperative to use the proper tools to analyze any of the so called renewable sources of energy and dispel the notion that they represent free energy. The objective of those renewable sources is to have a positive future flow of output energy, and that flow of renewable energy should be able to pay the initial investment in non renewable energy in a short period of time, say a maximum of 3 years. This standard indicates that we have a real innovation. Any Government financial support does not change the reality of our objective, fast payback of the energy investment. This is the only objective we should have for a measure of reasonable sustainability and cut our dependency on foreign oil. As you can deduct, this definition of sustainability is independent of the price of oil, as it should be. Let’s check the situation of the three most common projects for renewable sources with the standard mentioned above. 1.Ethanol: The future flow of renewable energy is negative. There is nothing left to pay for the humongous required energy investments-1 Gallon of ethanol, uses 1.85 Gallons of oil- If we do nothing, we will be better off in terms of energy consumption and emissions now and in the future. The government support, with all their financial help, cannot change the negative energy balance and the enormous increase in present emissions. Our goal is not fulfilled. 2.Wind Mills: The future flow of renewable energy is positive. However the very large investments in energy to engineer and build the units, including power lines, have an energy payback beyond 30 years. This investment does not avoid the investment in carbon, gas, or nuclear power plants to cover the ~70% of the time they are not producing electricity. We are increasing dramatically the power consumption and emissions as we build the units now, for a meager yearly renewable volume of power. . Our goal is not fulfilled 2.Solar panels: The future flow of renewable energy is positive. The pay back for the initial energy consumption is beyond 50 years. Solar panels produce energy in average ~20% of the time. Any standard technology, let’s say small generators consuming natural gas, cost 1/30 of the energy cost of a solar panel for an equal total output. We seem to be digging our own grave with gusto. None of those projects comply with the most elementary energy objective we have as a country; on the contrary, they produce a considerable spike of energy usage now, that could be avoided, and I doubt that they will ever have a proper pay back in created energy. There is no wealth creation in these activities, no energy savings, only an immediate transfer of money from the Taxpayers to somebody else, destroying other Industries in the meantime. Due to all kind of government money injected into these projects, and the high price of oil, money could be made. But if the price of oil goes below a certain threshold, boom, the project is no longer viable. See T. Boone Pickens suspending his wind mill project because oil went below US$60. Or the several bankruptcies in ethanol due to the higher price of corn in spite of all the subsidies! Millions of barrels of oil that we cannot afford to loose, thrown to the wind. None of those programs complies with cutting CO2 emissions, a suspected objective anyway. They make our dependence of foreign oil much worst, not better, using considerable high level engineering resources for naught. There are enormous opportunities in energy savings and production in many Industries, with a positive balance of energy consumption and paybacks anywhere from 4 months to one year.

Incontro “Esperto in gestione dell’energia: la figura ed il ruolo professionale”

Oggi venerdì 1° dicembre 2017 al Collegio dei Geometri si è svolto l’incontro sul tema “Esperto in gestione dell’energia: la figura ed il ruolo professionale” tenuto da Fulvio Restori e Luca Vecchiato. Ottima la risposta del pubblico.

 

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Reg. Veneto: Bando per l’erogazione di contributi finalizzati all’efficientamento energetico delle piccole e medie imprese

Possono partecipare al bando

  • Regolarmente iscritte al registro imprese o all’A.I.A (imprese artigiane) da più di 12 mesi dalla data di inizio bando
  • Rientranti nelle attività elencate nell’allegato B del DGR nr. 771 del 29 maggio 2017
  • Con l’unità operativa, o le unità operative, sede del progetto in Veneto
  • Nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali in corso o aperte in precedenza
  • Con capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessaria per la realizzazione dei progetti sostenuti dal presente bando (art. 125, paragrafo 3, lettere c) e d) del reg. (UE) n. 1303/2013

Sono finanziati i Progetti finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità operativa oggetto dell’intervento.

Lectio del professor Federico Faggin: Robot Coscienti? Realtà o fantascienza?

Ieri al Teatro Civico di Schio il professor Federico Faggin ha tenuto la lectio: Robot Coscienti? Realtà o fantascienza?

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Federico Faggin è un fisico, inventore e imprenditore italiano. Dal 1968 Faggin risiede negli Stati Uniti ed ha assunto anche la cittadinanza statunitense. Fu capo progetto dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e di tutti i primi microprocessori dell’Intel (8008, 4040 e 8080) e creò anche l’architettura del 4040 e dell’8080, il primo microprocessore ad alta prestazione. Fu anche lo sviluppatore della tecnologia MOS con porta di silicio (MOS silicon gate technology), un contributo fondamentale che permise la fabbricazione dei primi microprocessori.

Nomina Energy manager: scadenza annuale del 30 aprile

Con la Legge 10 del 1991 l’italia si era data uno strumento straordinariamente potente per introdurre massicciamente il tema dell’efficienza nel sistema economico. In particolare la legge individuava la necessità di avere figure professionali dedicate al tema energetico e poneva in capo alle aziende con consumi elevati (più di 10.000 TEP per le aziende industriali e più di 1.000 TEP per tutte le altre) l’obbligo di nominare il Responsabile per l’Uso Razionale dell’Energia, brevemente chiamato Energy Manager.
Questa impostazione rimane valida anche oggi: le aziende sono tenute alla nomina dell’Energy manager entro il 30 aprile di ogni anno e alla comunicazione della nomina al FIRE, tramite il portale NEMO.
La verifica dell’obbligo va fatta sommando tutti i consumi di ogni ragione sociale per tutte le sedi e filiali presenti sul territorio italiano: i diversi vettori energetici vanno convertiti in Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) secondo i fattori di conversione fissati nella circolare MISE del 18/12/2014.
Ve ricordato che le aziende che nominano un energy manager hanno anche alcune facilitazioni nell’ottenimento degli incentivi, come ad esempio la possibilità di presentare direttamente progetti per l’ottenimento dei TEE senza passare per ESCo certificate