ISO 50001 nell’industria – post di Paul Monaghan

A lot of energy managers say to me, “ISO 50001 is expanding fast but it’s new to me. I have to get ISO 50001 for my company. Where can I go to see an ISO 50001 implementation near to me in my industry sector?”

For example, an automotive component manufacturer might want to see ISO 50001 in another automotive company. The problem is that there are only a few hundred ISO 50001 certifications in the world so far. It is therefore unlikely that you will find an ISO 50001 certificate in your sector close to you.

Normally, I recommend the energy manager set aside the issue of industry sector and visit any local organization that has ISO 50001. Why do I recommend that?

Management Practices Are Common across All Sectors

In more than 30 years of energy management across industrial and building sectors in North America and Western Europe, I have found the same management issues determine whether or not you have good energy practices. It is the same whether you are a food company, a paper company or a metal manufacturing company. ISO 50001 focuses on ensuring good management practice on topics such as:

  • Management commitment to energy efficiency
  • Project prioritization
  • Clear energy plans
  • Motivation and training of staff
  • Auditing of energy and management practices
  • Clear processes and work practices
  • Monitoring & targeting
  • Employee suggestion schemes

Overcoming Technical Differences between Sectors

As you go from one industry sector to another, the key differences are on technical topics such as:

  • Energy review
  • Significant energy users (SEUs)
  • Energy performance indicators (EnPIs)

A technical energy analysis in an automotive plant is very different from a paper processing operation. Good sector specific knowledge of energy balancing is required here. However, in your role as energy manager, you have already carried out energy efficiency projects. The good news is that you (or your energy consultant) already have the required technical knowledge which is immediately transferable to an ISO 50001 program.

For an experienced energy manager, the introduction of ISO 50001 probably requires about 20 percent effort in technical energy matters and about 80 percent in management system effort. It is therefore very valuable to visit any site that has ISO 50001 – even if they are not in your industry sector. You can learn from their experience of management systems and add that to your existing knowledge of the technical aspect of energy management. Food companies can learn from energy supply companies, paper companies can learn from automotive companies, and so on.

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ISO 50001: le risorse web del US department of energy

L’US Department of energy ha messo online una pagina molto interessante sulle opportunità portate dallo standard ISO 50001 alle aziende:

http://www1.eere.energy.gov/energymanagement/

Tra le altre si segnala la DoE eGuide for ISO 50001, con i suoi 7 passi per l’ìmplementazione di un Ems:

https://save-energy-now.org/EM/SPM/Pages/Home.aspx

Pubblicata la norma ISO 50001 in italiano: le definizioni tradotte

3.5 energia: Elettricità, combustibili, vapore, calore, aria compressa ed altri mezzi simili.
Nota 1 Ai fini della presente norma internazionale, il termine energia fa riferimento alle varie forme di energia, incluse le rinnovabili, che possono essere acquistate, immagazzinate, trattate, utilizzate in apparecchiature o in processi, o recuperate.
Nota 2 L’energia può essere definita come la capacità di un sistema di produrre attività esterna o produrre lavoro.
3.6 consumo di riferimento (energy baseline): Riferimento(i) quantitativo(i) che fornisce una base di confronto per le prestazioni energetiche.
Nota 1 Un consumo di riferimento riflette un periodo di tempo specificato.
Nota 2 Un consumo di riferimento può essere normalizzato utilizzando variabili che influenzano l’uso dell’energia e/o il suo consumo così come il livello di produzione, i gradi giorno (temperatura esterna), ecc.
Nota 3 Il consumo di riferimento è anche utilizzato per il calcolo dei risparmi energetici, come riferimento prima e dopo l’implementazione di azioni per il miglioramento delle prestazioni energetiche.
3.7 consumo energetico: Quantità di energia utilizzata.
3.8 efficienza energetica: Rapporto o altra relazione quantitativa tra i risultati in termini di prestazioni, servizi, beni o energia, e l’immissione di energia.
Esempio Efficienza di conversione, energia richiesta/energia utilizzata, output/input, energia teorica utilizzata per funzionare/energia utilizzata per funzionare.
Nota Sia l’input che l’output sono chiaramente da specificare in quantità e qualità ed essere misurabili.
3.9 Sistema di gestione dell’energia; SGE: Insieme di elementi correlati o interagenti per stabilire una politica energetica e obiettivi energetici, e processi e procedure per conseguire tali obiettivi.
3.10 gruppo di gestione dell’energia: Persona(e) responsabile(i) per l’effettiva implementazione delle attività del Sistema di gestione dell’energia e per il raggiungimento del miglioramento della prestazione energetica.
Nota La dimensione e la natura dell’organizzazione, e le risorse disponibili, determineranno la dimensione del gruppo. Il gruppo può essere costituito da una persona, per esempio il rappresentante della direzione.
3.11 obiettivo energetico: Prodotto o risultato specifico stabilito al fine di adeguarsi alla politica energetica dell’organizzazione collegato ad un miglioramento della prestazione energetica.
3.12 prestazione energetica: Risultati misurabili collegati all’efficienza energetica (3.8), all’uso dell’energia (3.18) e al consumo dell’energia (3.7).
Nota 1 Nel contesto di un sistema per la gestione dell’energia, i risultati possono essere misurati confrontandoli alla politica energetica dell’organizzazione, agli obiettivi, ai traguardi e ad altri requisiti di prestazione energetica.

Nota 2 La prestazione energetica è un componente della prestazione del sistema di gestione dell’energia.

3.13 indicatore di prestazione energetica; EnPI: Valore o misura quantitativa della prestazione energetica così come definito dall’organizzazione.
Nota Indicatori di prestazione energetica potrebbero essere espressi come numeri semplici, rapporti o modelli più complessi.
3.14 politica energetica: Dichiarazione dell’organizzazione delle sue complessive intenzioni e orientamenti collegata alle sue prestazioni energetiche così come espressa formalmente dall’alta direzione.
Nota La politica energetica rende disponibile uno schema di riferimento per l’azione e per la determinazione degli obiettivi energetici e dei traguardi energetici.
3.15 analisi energetica: Determinazione della prestazione energetica dell’organizzazione basata su dati ed altre informazioni tali da portare all’identificazione di opportunità di miglioramento.
Nota In altre norme regionali o nazionali, concetti come l’identificazione e l’analisi di aspetti energetici o di profili energetici sono inclusi nel concetto di analisi energetica.

Contratti servizi energia: definizioni

CONTRATTO SERVIZIO ENERGIA


1. Finalità

1. Il presente allegato definisce i requisiti e le prestazioni che qualificano il contratto servizio energia di cui all’articolo 1, comma 1, lettera p), del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412.

2. Definizioni

1. Ai fini del presente allegato valgono le definizioni di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e loro successive modificazioni. Valgono inoltre le seguenti definizioni:

a) contratto servizio energia: è un contratto che nell’osservanza dei requisiti e delle prestazioni di cui al paragrafo 4 disciplina l’erogazione dei beni e servizi necessari alla gestione ottimale ed al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia;

b) contratto servizio energia “Plus”: è un contratto servizio energia che rispetta gli ulteriori requisiti di cui al paragrafo 5 e che si configura come fattispecie di un contratto di rendimento energetico;

c) fornitore del contratto servizio energia: è il fornitore del servizio energetico che all’atto della stipula di un contratto servizio energia risulti in possesso dei requisiti di cui al paragrafo 3.


3. Requisiti del Fornitore del contratto servizio energia

1. Sono abilitate all’esecuzione del contratto servizio energia i fornitori di servizi energetici che dispongono dei seguenti requisiti:

a) abilitazione professionale ai sensi della legge 5 marzo 1990, n. 46, e successive modificazioni, testimoniata da idoneo certificato rilasciato dalle CCIAA competenti, per le seguenti categorie:

1) Settore “A” (impianti elettrici);

2) Settore “C” (riscaldamento e climatizzazione);

3) Settore “D” (impianti idrosanitari);

4) Settore “E” (impianti gas);

b) Rispondenza ai requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, con particolare riferimento alle prescrizioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera o), e di cui all’articolo 11, comma 3, del medesimo decreto.

2. Il fornitore del contratto servizio energia è obbligatoriamente tenuto a dichiarare dalla fase di proposta contrattuale il possesso dei requisiti di cui al presente paragrafo, fornendo esplicita attestazione delle relative informazioni identificative.

3. Per i contratti servizio energia “Plus” è richiesto, in aggiunta ai requisisti di cui ai precedenti punti, un sistema di qualità aziendale conforme alle norme ISO 9001:2000 o altra certificazione equivalente, in materia di prestazioni attinenti il contratto di servizio energia certificato da ente e/o organismo accreditato a livello nazionale e/o europeo.


4. Requisiti e prestazioni del contratto servizio energia

1. Ai fini della qualificazione come contratto servizio energia, un contratto deve fare esplicito e vincolante riferimento al presente atto e prevedere:

a) la presenza di un attestato di certificazione energetica dell’edificio di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni. Qualora si tratti di un edificio residenziale o composto da una pluralità di utenze, la certificazione energetica deve riferirsi anche alle singole unità abitative o utenze. In assenza delle linee guida nazionali per la certificazione energetica, il relativo attestato è sostituito a tutti gli effetti dall’attestato di qualificazione energetica, conformemente all’articolo 11, comma 1-bis, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni che dovrà comunque comprendere:

1) determinazione dei fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale e/o estiva e/o per la produzione di acqua calda sanitaria dell’edificio, nonché per eventuali altri servizi forniti nell’ambito del contratto alla data del suo avvio, espressi in kWh/m2 anno o kWh/m3 anno, conformemente alla vigente normativa locale e, per quanto da questa non previsto, al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successivi decreti attuativi;

2) espressa indicazione degli interventi da effettuare per ridurre i consumi, migliorare la qualità energetica dell’immobile e degli impianti o per introdurre l’uso delle fonti rinnovabili di energia, valutati singolarmente in termini di costi e di benefici connessi, anche con riferimento ai possibili passaggi di classe dell’edificio nel sistema di certificazione energetica vigente.

Per i contratti su utenze che non rientrano nel campo di applicazione del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, dovrà comunque essere prodotta una diagnosi energetica avente le caratteristiche di cui ai numeri 1) e 2).

La certificazione energetica deve essere effettuata prima dell’avvio del contratto di servizio energia fermo restando la necessità di una valutazione preliminare al momento dell’offerta e la possibilità, nell’ambito della vigenza contrattuale, di concordare ulteriori momenti di verifica;

b) un corrispettivo contrattuale riferito a parametri oggettivi, indipendenti dal consumo corrente di combustibile e di energia elettrica degli impianti gestiti dal Fornitore del contratto servizio energia, da versare tramite un canone periodico comprendente la fornitura degli ulteriori beni e servizi necessari a fornire le prestazioni di cui al presente allegato;

c) fatto salvo quanto stabilito dal punto b), l’acquisto, la trasformazione e l’uso da parte del Fornitore del contratto servizio energia dei combustibili o delle forniture di rete, ovvero del calore-energia nel caso di impianti allacciati a reti di teleriscaldamento, necessari ad alimentare il processo di produzione del fluido termovettore e quindi l’erogazione dell’energia termica all’edificio;

d) l’indicazione preventiva di specifiche grandezze che quantifichino ciascuno dei servizi erogati, da utilizzare come riferimenti in fase di analisi consuntiva;

e) la determinazione dei gradi giorno effettivi della località, come riferimento per destagionalizzare il consumo annuo di energia termica a dimostrare l’effettivo miglioramento dell’efficienza energetica;

f) la misurazione e la contabilizzazione nelle centrali termiche, o la sola misurazione nel caso di impianti individuali, dell’energia termica complessivamente utilizzata da ciascuna delle utenze servite dall’impianto, con idonei apparati conformi alla normativa vigente;

g) l’indicazione dei seguenti elementi:

1) la quantità complessiva totale di energia termica erogabile nel corso dell’esercizio termico;

2) la quantità di cui al numero“1)” distinta e suddivisa per ciascuno dei servizi erogati;

3) la correlazione fra la quantità di energia termica erogata per ciascuno dei servizi e la specifica grandezza di riferimento di cui alle lettere d) ed e);

h) la rendicontazione periodica da parte del fornitore del contratto servizio energia dell’energia termica complessivamente utilizzata dalle utenze servite dall’impianto; tale rendicontazione deve avvenire con criteri e periodicità convenuti con il committente, ma almeno annualmente, in termini di Wattora o multipli;

i) la preventiva indicazione che gli impianti interessati al servizio sono in regola con la legislazione vigente o in alternativa l’indicazione degli eventuali interventi obbligatori ed indifferibili da effettuare per la messa a norma degli stessi impianti, con citazione esplicita delle norme non rispettate, valutazione dei costi e dei tempi necessari alla realizzazione delle opere, ed indicazione di quale parte dovrà farsi carico degli oneri conseguenti o di come essi si ripartiscono tra le parti;

l) la successiva esecuzione da parte del Fornitore del contratto servizio energia delle prestazioni necessarie ad assicurare l’esercizio e la manutenzione degli impianti, nel rispetto delle norme vigenti in materia;

m) la durata contrattuale, al termine della quale gli impianti, eventualmente modificati nel corso del periodo di validità del contratto, saranno riconsegnati al committente in regola con la normativa vigente ed in stato di efficienza, fatto salvo il normale deperimento d’uso;

n) l’indicazione che, al termine del contratto, tutti i beni ed i materiali eventualmente installati per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio e degli impianti, ad eccezione di eventuali sistemi di elaborazione e trasmissione dati funzionali alle attività del fornitore del contratto servizio energia, saranno e resteranno di proprietà del committente;

o) l’assunzione da parte del Fornitore del contratto servizio energia della mansione di terzo responsabile, ai sensi dell’articolo 11, commi 1 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, come successivamente modificato;

p) l’indicazione da parte del committente, qualora si tratti di un ente pubblico, di un tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste dal contratto; se il committente è un ente obbligato alla nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, di cui all’articolo 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, quest’ultimo deve essere indicato come tecnico di controparte;

q) la responsabilità del Fornitore del contratto servizio energia nel mantenere la precisione e l’affidabilità di tutte le apparecchiature di misura eventualmente installate;

r) l’annotazione puntuale sul libretto di centrale, o di impianto, degli interventi effettuati sull’impianto termico e della quantità di energia fornita annualmente;

s) la consegna, anche per altri interventi effettuati sull’edificio o su altri impianti, di pertinente e adeguata documentazione tecnica ed amministrativa.

2. Gli interventi realizzati nell’ambito di un contratto di servizio energia non possono includere la trasformazione di un impianto di climatizzazione centralizzato in impianti di climatizzazione individuali.

3. Fatto salvo quanto previsto dal punto 2, il contratto di servizio energia è applicabile ad unità immobiliari dotate di impianto di riscaldamento autonomo, purché sussista l’autorizzazione del proprietario o del conduttore dell’unità immobiliare verso il Fornitore del contratto servizio energia, ad entrare nell’unità immobiliare nei tempi e nei modi concordati, per la corretta esecuzione del contratto stesso.

5. Requisisti e prestazioni del contratto servizio energia “Plus”

1. Ai fini della qualificazione come contratto servizio energia “Plus”, un contratto deve includere, oltre al rispetto dei requisiti e delle prestazioni di cui al paragrafo 4, anche le seguenti prestazioni aggiuntive:

a) per la prima stipula contrattuale, la riduzione dell’indice di energia primaria per la climatizzazione invernale di almeno il 10 per cento rispetto al corrispondente indice riportato sull’attestato di certificazione, nei tempi concordati tra le parti e comunque non oltre il primo anno di vigenza contrattuale, attraverso la realizzazione degli interventi strutturali di riqualificazione energetica degli impianti o dell’involucro edilizio indicati nell’attestato di cui sopra e finalizzati al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia;

b) l’aggiornamento dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, a valle degli interventi di cui alla lettera a);

c) per rinnovi o stipule successive alla prima la riduzione dell’indice di energia primaria per la climatizzazione invernale di almeno il 5 per cento rispetto al corrispondente indice riportato sull’attestato di certificazione di cui alla lettera b), attraverso la realizzazione di interventi strutturali di riqualificazione energetica degli impianti o dell’involucro edilizio indicati nel predetto attestato e finalizzati al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia;

d) l’installazione, laddove tecnicamente possibile, ovvero verifica e messa a numero se già esistente, di sistemi di termoregolazione asserviti a zone aventi caratteristiche di uso ed esposizione uniformi o a singole unità immobiliari, ovvero di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali, idonei ad impedire il surriscaldamento conseguente ad apporti aggiuntivi gratuiti interni ed esterni;

2. Il contratto servizio energia “Plus” può prevedere, direttamente o tramite eventuali atti aggiuntivi, uno “strumento finanziario per i risparmi energetici” finalizzato alla realizzazione di specifici interventi volti al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia, alla riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

3. Un contratto servizio energia “Plus”, stipulato in maniera conforme al presente provvedimento, è ritenuto idoneo a:

a) realizzare gli obiettivi di risparmio energetico di cui all’articolo 3;

b) comprovare l’esecuzione delle forniture, opere e prestazioni in esso previste costituendone formale testimonianza valida per tutti gli effetti di legge; un contratto servizio energia “Plus” ha validità equivalente a un contratto di locazione finanziaria nel dare accesso ad incentivanti e agevolazioni di qualsiasi natura finalizzati alla gestione ottimale e al miglioramento delle prestazioni energetiche.

6. Durata contrattuale

1. Il contratto servizio energia e il contratto servizio energia “Plus” devono avere una durata non inferiore ad un anno e non superiore a dieci anni.

2. In deroga al punto 1, si stabilisce che:

a) la durata di un contratto servizio energia e un contratto servizio energia “Plus” può superare la durata massima di cui al punto 1, qualora nel contratto vengano incluse fin dall’inizio prestazioni che prevedano l’estinzione di prestiti o finanziamenti di durata superiore alla durata massima di cui al punto 1 erogati da soggetti terzi ed estranei alle parti contraenti;

b) qualora nel corso di vigenza di un contratto di servizio energia, le parti concordino l’esecuzione di nuove e/o ulteriori prestazioni ed attività conformi e corrispondenti ai requisiti del presente decreto, la durata del contratto potrà essere prorogata nel rispetto delle modalità definite dal presente decreto.

3 Nei casi in cui il Fornitore del contratto servizio energia partecipi all’investimento per l’integrale rifacimento degli impianti e/o la realizzazione di nuovi impianti e/o la riqualificazione energetica dell’involucro edilizio per oltre il 50 per cento della sua superficie, la durata del contratto non è soggetta alle limitazioni di cui al punto 1.