Energia dal biogas: innovazione nella produzione agricola

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Gli ultimi anni hanno conosciuto un forte interese per le cosidette agroenergie, ossia per la possibilità di produrre energia da materie prime e scarti di origine agricola. Tra i diversi modi di utlizzazione delle biomasse uno dei più interessanti è senz’altro la produzione di biogas. Il metodo si basa sulla naturale degradazione anaerobica da parte dei batteri della sostanza organica la quale può essere apportata, oltre che dai liquami, anche da colture erbacce dedicate o scarti dell’agroindustria, alimentari o di macellazione: il biogas così ottentuo (miscela di metano, idrogeno, CO2 e acqua) può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e calore in semplci impianti di cogenerazione.

Questo tipo di generazione si sposa le direttive comunitarie, che prevede le seguenti linee di intervento:

  • Incremento delle fonti energetiche rinnovabili;

  • Riduzione dei consumi finali di energia nei diversi settori d’uso;

  • Riduzione delle emissioni di gas climalteranti;

  • Miglioramento de

    l sistema di approvvigionamento energetico e diversificazione delle fonti e tutela della qualità ambientale con particolare riguardo alle emissioni in atmosfera.

La normativa nazionale, in linea con le direttive CE, incentiva tale forma di produzione di energia elettrica con il sistema dei certificati verdi: un incentivo mon

etario che permette alla produzione di energia elettrica di essere competitiva sul mercato oltre al riconoscimento dell’attività energetica come connessa all’attività agricola.

Anche se le matrici esaurite in uscita dal digestore (digestati) sono stabilizzate e compatibili con l’uso agricolo (fertirrigazione e spandimento come amendanti del suolo), lo smaltimento dei digestati si scontra con la cosidetta “Direttiva Nitrati”, questa norma comunitaria pone dei limiti restrittivi allo spandimento sul suolo dei reflui e dei digestati per contrastare il crescente inquainamento delle acque sotterranee dovute all’eccessiva somministrazione di nitrati.

La soluzione del problema deve necessariamente incardinarsi sulla depurazione dei reflui: ECO-Management propone la sua soluzione basata sulla depurazione con ozono per ottenere in alternativa:

  • eliminazione p

    arziale dell’azoto per ridurre la superficie necessaria allo spandimento dei reflui;

  • eliminazione totale del

    contenuto di azoto, per arrivare allo scarico in acque superficiali o in impianti consortili;

La depurazione con ozono consente di ottenre numerosi vantaggi tra cui:

  • ha un forte potere ossidante;

  • non produce fanghi o concentrati;

  • degrada gli inquinanti, senza trasferire l’inquinamento ad altre fasi;

  • on causa inquinamento secondario; infatti l’ozono, a reazione avvenuta, si degrada ad ossigeno molecolare e non lascia residui nocivi;

  • migliora le caratteristiche generali delle acque ed aumenta la biodegradabilità del refluo;

  • non apporta ulteriore salinità all’acqua da trattare.

In coclusione ECO-Management si propone come partner tecnico e consulenziale per tutti coloro che vogliono esplorare la possibilità di trasformare la loro azienda gricola in una centrale per la produzione di bioenergie.

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