La contabilità energetica in azienda

Un sistema di raccolta ed elaborazione dei dati relativi all’energia potrà essere usato per:

  • elaborazione di report per ciascun livello operativo e direzionale;
  • stesura e la verifica dei budget energia (per esempio con forecast intermedi 3+9, 5+7 e 9+3);
  • costruzione di una baseline di riferimento;
  • verifica della fatturazione dei fornitori di energia;
  • verifica dei programmi e obiettivi in campo energetico;
  • in generale per la misura della performance energetica.

La contabilità energetica deve necessariamente partire da una accurata analisi energetica: devono essere individuati le aree di uso e consumo (produzione, uffici, logistica, ecc.) e le sorgenti di energia primaria (EE, combustibili fossili, fonti rinnovabili, acquisto di vettori energetici, ecc.). Tutti questi dati vanno valorizzati su una base comune (TEP, MJ, ecc.) in modo che sia possibile associare a ciascuno un’incidenza percentuale sul consumo totale e anche definire dei criteri di significatività, al di sotto dei quali un’area di consumo può essere monitorata con minore frequenza o trascurata.
A questa analisi deve essere abbinato un censimento della disponibilità dei dati (contatori, bollette, rilievi manuali, ecc.), della frequenza del rilevamento (giornaliera, mensile, ecc.) e della loro qualità (dati da strumentazione tarata, da stime indirette come contaore, ecc.). Tutto questo dovrebbe essere formalizzato in un Piano di Monitoraggio, che dovrebbe contenere anche la responsabilità della raccolta dei dati, le metodologie di archiviazione e le eventuali necessità di taratura.
Dall’analisi incrociata dei dati di consumo ordinati per aree e dai dati disponibili andrebbe valutato se i dati a disposizione sono in quantità e qualità sufficiente in rapporto alla significatività del consumo. Da questo incrocio potrebbe risultare necessario:

  • aumentare la frequenza di raccolta di alcuni dati;
  • sostituire alcuni strumenti con altri più precisi;
  • aggiungere strumenti non presenti.

Per alcune apparecchiature / impianti particolarmente critici potrebbe essere vantaggioso introdurre un sistema di raccolta automatizzata dei dati (p.e. Tramite PLC o telelettura GPRS). Tali sistemi, a fronte di un costo non eccessivo, permettono la raccolta di masse elevate di dati: permettono anche l’elaborazione automatica di indici, la visualizzazione di trend, l’invio di allarmi a distanza. Particolarmente interessante per l’industria di processo (p.e. Raffinerie, petrolchimici, ecc.) è la possibilità di riconciliare in tempo reale i bilanci di materia ed energia. Logiche di questo tipo permettono tra le altre cose di “degradare” istantaneamente la strumentazione non affidabile e di segnalare problemi che altrimenti non risulterebbero visibili (perdite, ecc.).

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